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La nostra recensione sul nuovo special targato Marvel “The Punisher: One Last Kill”, disponibile ora su Disney+.

Marvel continua a espandere la propria strategia televisiva su Disney+, ma questa volta lo fa recuperando uno dei personaggi più controversi e amati dell’era Netflix, approda dal 12 maggio su Disney Plus uno speciale su Frank Castle, The Punisher: One Last Kill.

Il nuovo Special Presentation della Marvel o Marvel Television si concentra in una maxi-puntata da 50 minuti – come avevamo visto con i Guardiani della Galassia per lo speciale natalizio – con protagonista Frank Castle alias “il Punitore”. A distanza di sette anni approda un Disney Plus, dopo la comparsa nelle stagioni di Daredevil Born Again e le vecchie stagioni delle serie firmate Netflix su di lui e i Difensori. 

Uno stile urban spietato che cattura lo spettatore per tutti i minuti della puntata. Frank Castle cerca di ritrovare sé stesso, dopo aver perso la sua famiglia e abbiamo anche un momento dove appare in una “visione” Karen, collocando difficilmente questo Special tra la sua scomparsa in Born Again e la sua futura presenza in Spiderman Brand New Day. Non è stato comunicato un’effettiva collocazione temporale, si spera che i futuri lavori Marvel risolveranno questo enigma. 

Durante questo periodo di autocommiserazione, una vecchia nemica di Castle lo trova e da qui dovrà decidere se ritornare ad essere The Punisher o soccombere. 

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The Punisher: One Last Kill – Un Frank Castle come non lo abbiamo mai visto prima – Recensione

The Punisher: One Last Kill è tutto ciò che i  fan si aspettavano

Scritto e diretto da Reinaldo Marcus Green, lo speciale di The Punisher aveva già ottenuto consensi ancor prima dell’effettiva uscita sulla piattaforma di streaming. 

Si tratta di un one shot ben costruito, intenso ed estremamente violento, la Disney si dimostra all’altezza di provare a sporcarsi le mani in un mondo cinematografico vincolato dal politically correct e riduzione delle scene estremamente violente. Non solo Deadpool riesce ad essere deciso e violento, questo Special è brutale, crudo ed estremamente sanguinolento.

In 50 minuti si vive esattamente tutte le caratteristiche di Frank Castle, un uomo distrutto dal dolore, a tratti anche apatico su ciò che accade attorno a lui, completamente annichilito. Lo vediamo nella prima parte estremamente vero, in conflitto con sé stesso, con un dolore indomabile tanto da pensare anche al suicidio. Trova conforto andando sulle tombe della moglie e della figlia uccise nella sua storyline creata da Netflix nel 2017. 

Non si tratta di una trama che punta tutto sull’azione o sulla vendetta, si sposta più su un piano emozionale. I flashback presenti in questo mini-film permettono a Frank Castle di ritornare “lucido” vedendo famiglia e amici che in qualche modo lo spalleggiano, così che non permetta al quartiere dove vive di cadere completamente nella criminalità assoluta, brutale, senza alcuna motivazione. 

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The Punisher: One Last Kill – Un Frank Castle come non lo abbiamo mai visto prima – Recensione

Nuovo linguaggio per Disney+

Dal punto di vista produttivo, The Punisher: One Last Kill sembra quasi un esperimento. Gli Special Presentation permettono infatti a Marvel di raccontare storie più compatte, meno vincolate alla struttura seriale tradizionale e soprattutto meno rischiose economicamente rispetto a una stagione completa.

Non è un caso che questo formato venga utilizzato proprio con personaggi come Frank Castle. The Punisher difficilmente potrebbe sostenere oggi una produzione “family friendly” in linea con il volto più commerciale del MCU. Lo special diventa quindi una zona intermedia, abbastanza breve da limitare il rischio, ma sufficientemente libera da mantenere intatta la brutalità del personaggio.

E infatti One Last Kill non rinuncia alla violenza. Lo scontro fisico è crudo, diretto, sanguinolento, lontano dalle coreografie più leggere viste in molte produzioni Marvel recenti. In questo senso, Disney sembra aver compreso che parte del pubblico adulto chiede qualcosa di diverso rispetto alla formula supereroistica standardizzata che negli ultimi anni ha iniziato a mostrare segni di stanchezza.

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The Punisher: One Last Kill – Un Frank Castle come non lo abbiamo mai visto prima – Recensione

Dove vedremo John Bernthal 

Negli ultimi mesi l’attore sicuramente si è fatto riconoscere, non solo per il suo ruolo di punisher, ma non finiremo di vederlo quest’anno. 

Annunciato nel cast di Odissea di Christopher Nolan, i fan della Marvel aspettano il suo ritorno nel film di Spiderman Brand New Day – in uscita il 29 luglio- insieme a Daredevil viste alcune sequenze interessanti mostrare nel trailer. 

Ma nonostante tutti i possibili lavori alla quale potrà partecipare in futuro ci si chiede se questo Special possa riaprire le porte a una serie da solista anche per “il Punitore”.

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