Train Dreams, BFI London Film Festival: Intervista Esclusiva al Cast e ai CreativiTrain Dreams, BFI London Film Festival: Intervista Esclusiva al Cast e ai Creativi

Intervista Esclusiva al Cast e ai Creativi di Train Dreams, nelle sale italiane il 5 novembre, mentre sulla piattaforma streaming Netflix sarà disponibile dal 21 novembre 2025

Il film “Train Dreams” di Clint Bentley ha fatto tappa al BFI London Film Festival, e noi di Bingy News abbiamo avuto l’opportunità di intervistare alcuni dei talenti che hanno contribuito a dare vita a questa toccante storia. Il film arriverà in sale selezionate italiane il 5 novembre 2025 per poi debuttare sulla piattaforma streaming Netflix il 21 novembre 2025.

Abbiamo incontrato l’attrice Kerry Condon, la produttrice Marissa McMahon, il direttore della fotografia Adolpho Veloso e il compositore Bryce Dessner, per scoprire di più sui loro contributi e su cosa li ha attratti di questo progetto speciale.

Kerry Condon: Un’Anima Indipendente in “Train Dreams”

In Train Dreams, il tuo personaggio, Claire, pronuncia una frase significativa: “L’incontro con l’altro è importante, come un predicatore su un pulpito.” Puoi approfondire questo concetto e la scena in cui è inserito?

Kerry Condon: “Credo che Train Dreams, sia un film molto profondo, non in senso negativo. L’ho percepito come un’opera spirituale. È commovente anche nelle piccole cose. Il mio personaggio dice cose molto profonde, e quella frase in particolare parla di come tutti abbiamo un posto nel mondo. Mi piace che il film celebri persone comuni, persone che non devono raggiungere la grandezza per essere importanti.”

Quali aspetti del personaggio di Claire ti hanno colpito maggiormente?

Kerry Condon: “Oh, sì. Claire è molto indipendente, una solitaria. So che può sembrare strano, visto che sono a una premiere, ma in realtà mi piace molto stare da sola. Ci sono molte somiglianze tra me e Claire, e sono anche un po’ maschiaccio, proprio come lei.”

Marissa McMahon: Un Inno all’Amore e alla Natura

Come ti senti a essere qui oggi al BFI?

Marissa McMahon: “È molto emozionante. È sempre un lungo viaggio per realizzare questi film. Sono passati circa 10 anni, quindi sono incredibilmente orgogliosa del film che abbiamo fatto, e il cast che abbiamo assemblato è semplicemente straordinario. Ed essere a Londra, per condividere questo film con Londra è molto speciale.”

Cosa ti ha colpito di più di “Train Dreams”?

Marissa McMahon: “Penso che Train Dreams sia una storia molto potente su una vita molto semplice, che è straordinaria nella sua semplicità. Siamo qui per un tempo molto breve, e ciò che facciamo e le persone che amiamo sono molto importanti. Credo che sia un film per i nostri tempi, un promemoria del potere dell’amore e della bellezza.”

La natura sembra quasi un personaggio a sé stante in Train Dreams. Cosa ne pensi? Possiamo sensibilizzare il pubblico sull’importanza del nostro rapporto con la Terra?

Marissa McMahon: “Assolutamente. Dimentichiamo che questo pianeta esisteva prima di noi ed esisterà dopo di noi. Penso che sia una lettera d’amore alla Terra, alle foreste in cui abbiamo girato. Quei luoghi sono sacri, pieni di energia. È stato un dono essere circondati da alberi millenari. Spero che il film sia un omaggio a quella parte del mondo.”

Adolpho Veloso: Tradurre la Poesia in Immagini

Com’è stato lavorare come direttore della fotografia su un progetto che ha richiesto quasi 10 anni per essere sviluppato? Come avete scelto le location, che sembrano anch’esse dei personaggi?

Adolpho Veloso: “Adattare un libro è sempre difficile. Devi essere rispettoso del materiale originale, ma anche capire che il cinema è un mezzo diverso. Quando Clint mi ha mandato la prima bozza della sceneggiatura, mi sono sentito subito connesso alla storia. Abbiamo cercato di combinare il mondo reale con le location che avevamo a disposizione, e di reagire al lavoro degli altri reparti e del cast. Volevamo rendere giustizia a questa storia meravigliosa.”

Qual è la parte di Train Dreams che ti ha colpito di più?

Adolpho Veloso: “Mi è sembrato che Train Dreams parlasse di una persona che va a lavorare per mesi lontano da casa, con persone che non ha mai incontrato prima e che forse non rivedrà più. E poi torna a casa, e fatica a riconnettersi con la sua famiglia. È quello che provo io quando giro un film: mi sento disconnesso dalla mia vita fino quando non torno a casa.”

Bryce Dessner: La Musica come Emozione e Paesaggio

La musica ha un ruolo fondamentale nel film, soprattutto perché ci sono pochi dialoghi. Quali sono state le tue fonti di ispirazione?

Bryce Dessner: “Il libro e la sceneggiatura sono meravigliosi, e il cast è incredibile. Clint Bentley è un regista di cui mi fido molto, e con cui ho già lavorato. La musica è quasi un personaggio a sé stante, compresa la canzone che ho scritto per i titoli di coda. Ho cercato di entrare nello spazio poetico del film, che è fatto di emozioni intime e relazioni umane. La musica è intessuta di elementi della musica folk americana, come il violino, il pianoforte verticale e il banjo. E poi c’è la vastità del paesaggio, splendidamente catturata da Adolpho Veloso, che ha ispirato una partitura orchestrale più ampia.”

Qui l’intervista video completa

“Train Dreams” promette di essere un’esperienza cinematografica indimenticabile, che celebra la bellezza della semplicità e la profondità dei legami umani. Non perdetevelo al cinema dal 5 novembre e su Netflix dal 21 novembre 2025!

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