Boulevard, il nuovo fenomeno del BookTok dal 10 luglio su Prime Video. Il film che diventerà la prossima ossessione estiva.
Arriva in streaming su Prime Video il film Boulevard, il nuovo adattamento young adult che promette di infiammare l’estate degli appassionati del genere. La piattaforma di Amazon sembra aver trovato una formula d’oro che non accenna a perdere colpi, pescare le storie di maggior successo nate sulle piattaforme di self-publishing, lasciar crescere la febbre sui social – specialmente su BookTok – e trasformarle in eventi cinematografici globali.
Dopo i record di ascolti di titoli come Culpa Mia e Love Me Love Me, i riflettori si accendono ora sull’omonimo bestseller della scrittrice messicana Flor M. Salvador, un progetto che ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo binge-watch di stagione.

Opposti che si attraggono e dinamiche tormentate
Al centro della narrazione troviamo Hasley Weigel (interpretata dall’esordiente Eve Ryan) e Luke Howland (Mikel Niso). La trama ricalca i canoni più classici e amati del genere, lei è una ragazza idealista ma emotivamente fragile, lui è il tipico “ragazzo problematico”, un’anima tormentata e chiusa nei propri demoni interiori. Il loro incontro dà vita a una relazione viscerale e complessa, un’altalena emotiva fatta di attrazione magnetica e co-dipendenza che promette di tenere gli spettatori incollati allo schermo.
C’è anche una sorpresa nel cast che sta già facendo discutere gli appassionati, la presenza di Pepe Barroso, già noto al pubblico per il ruolo di James Hunter in Love Me Love Me. Va precisato, però, per non creare false aspettative, che Barroso non sarà il protagonista, bensì il fratello del personaggio principale; un ruolo minore, ma strategico per attirare il fandom della piattaforma.

Oltre il trend: Un genere che non passa di moda
Cosa rende Boulevard un titolo da tenere d’occhio, al di là dell’inevitabile hype social? Il film si inserisce in un filone, quello delle produzioni young adult spagnole, che ha dimostrato una capacità straordinaria di intercettare l’emotività della Generazione Z.
Se da un lato la struttura narrativa può sembrare un po’ stereotipata —-con il classico schema del “bad boy” e della ragazza che cerca di salvarlo – dall’altro è innegabile la capacità di queste storie di toccare corde emotive profonde, parlando di fragilità e primi amori con una drammaticità che sullo schermo funziona sempre. La forza di Boulevard non sta nell’originalità della trama, ma nell’intensità dell’interpretazione dei due giovani esordienti e nella capacità di creare un’empatia immediata. Non sarà forse un capolavoro di scrittura, ma è esattamente ciò che il pubblico di riferimento cerca: un viaggio emotivo senza filtri.
Considerando che Boulevard è solo il primo capitolo di una saga letteraria ben più ampia (che comprende After Him, Before Her ed Eterno), la sensazione è che Prime Video abbia appena posato la prima pietra di un nuovo, redditizio impero sentimentale.
Dobbiamo considerare che il mercato televisivo è ormai pieno di stereotipi sulla serialità. Tuttavia, c’è un aspetto importante da non trascurar, la dinamica sociale e il fenomeno della viralità giocano un ruolo fondamentale. La serialità televisiva non è più solo un prodotto da guardare, ma anche un argomento di discussione e condivisione sui social media. Questo aspetto sociale e la capacità di un programma di diventare virale possono influenzare notevolmente la sua popolarità e il suo successo. La serialità televisiva è diventata un evento collettivo, che trascende la semplice visione di un programma e si estende alla discussione e alla condivisione sui social media.
Boulevard sceglie la strada più semplice, quella di toccare argomenti molto drammatici. Il “Boulevard” che dà il titolo al film rappresenta un viale metaforico, uno spazio mentale e affettivo dove i due protagonisti nascondono i propri desideri. Il loro Boulevard è racchiuso in un giardino che mantiene le fattezze quasi di un sogno fantasy. È Hasley a stringere in mano una lista dei desideri, visti i continui traslochi costretta a subire, e questa viene poi utilizzata come scusa per contagiare Luke e scuoterlo dalla sua profonda tristezza, rabbia, dipendenza dalle droghe, alcol e senso di colpa.
Insieme, i due iniziano a collezionare esperienze per completare la lista, un percorso che vuole essere catartico ma finisce per scontrarsi con dinamiche più torbide. La trama si complica con un secondo interesse amoroso per Hasley, facendo deragliare la storia verso situazioni ambigue, gelosie e veri e propri tradimenti.
Se la chimica tra i giovani attori Eve Ryan e Mikel Niso è discreta, la sceneggiatura non li supporta abbastanza, scivolando in dialoghi piatti e nella rappresentazione di relazioni tossiche e disfunzionali. Il vero limite del film è la superficialità con cui tratta argomenti complessi come la co-dipendenza affettiva, i traumi familiari e i comportamenti tossici, tutto questo sicuramente dato da una scrittura molto limata e pulita che soppianta il romanzo.
La regista Sonia Méndez si adagia sui binari del genere, rinunciando a esplorare la psicologia dei personaggi. L’unica nota di rottura è un finale drammatico e strappalacrime, confezionato per spezzare il cuore degli spettatori e strappare l’ultima lacrima. Il film punta tutto sull’impatto emotivo immediato piuttosto che sulla coerenza della scrittura.
“Boulevard” dal 10 luglio su Prime Video
Per rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie di serie tv, cinema, LifeStyle e gossip, continuate a seguirci su Bingy News. Se volete potete anche dare un’occhiata e magari perchè no? Potete iniziare a seguirci anche sulla nostra pagina Facebook e sui nostri profili Instagram, Tik Tok e X, ex Twitter, dove troverete tanti contenuti multimediali ed interviste esclusive
