Smart Working, il caos della convivenza secondo Maccio Capatonda e Svevo Moltrasio | INTERVISTASmart Working, il caos della convivenza secondo Maccio Capatonda e Svevo Moltrasio | INTERVISTA

La nostra intervista a Maccio Capatonda e Svevo Moltrasio per Smart Working, la nuova commedia che uscirà al cinema il prossimo 4 giugno con Vision Distribution

Intervista di Alessandra Zaccaria

Con Smart Working, nelle sale dal 4 giugno, Svevo Moltrasio porta sul grande schermo una commedia che parte dal lavoro da remoto per trasformarsi in una riflessione surreale sullo spazio personale, sulla convivenza forzata e sulle difficoltà della comunicazione contemporanea. Nel film, distribuito da Vision Distribution, Maccio Capatonda interpreta un uomo metodico e pacato che si ritrova progressivamente invaso da colleghi e conoscenti fino a perdere completamente il controllo della propria casa.

Per l’attore si tratta di un ruolo piuttosto diverso rispetto a quelli che il pubblico associa abitualmente al suo nome.

Durante l’intervista ha raccontato di aver accolto con entusiasmo la possibilità di interpretare un personaggio più ordinario, lasciando che fossero gli altri a generare gran parte della comicità.

“Mi sono voluto confrontare con un ruolo diverso», ha spiegato. «Io faccio meno ridere, ma il film continua a far ridere perché gli altri personaggi funzionano grazie alla mia pacatezza e alla mia passività». Un’esperienza che gli ha permesso anche di prendersi una pausa dalla sua abituale attività di autore e regista. «Mi sono sentito veramente coccolato in questo ruolo di attore. Ho vissuto una fetta di normalità che nella mia vita magari non è sempre così normale“.

La normalità, però, nel film dura poco. Il suo personaggio infatti sembra incapace di reagire all’invasione della propria casa e di imporre dei limiti. Una caratteristica sulla quale Capatonda ha riflettuto a lungo durante la lavorazione.

Continuavo a chiedermi perché non li cacciasse fuori“, ha raccontato. “Ma il suo problema è che è concentrato su altro. Vuole dare stabilità alla sua famiglia, trovare una nuova casa, portare avanti i suoi progetti. È talmente preso dai suoi obiettivi da non accorgersi davvero di quello che gli sta succedendo“.

Secondo Maccio Capatonda, questa distrazione non riguarda soltanto il protagonista ma anche lo spettatore. L’invasione cresce poco alla volta e viene inizialmente sottovalutata da tutti, fino a diventare impossibile da ignorare.

Per Svevo Moltrasio, invece, il cuore del film risiede proprio nello spazio domestico che si trasforma gradualmente in una trappola.

Smart Working, il caos della convivenza secondo Maccio Capatonda e Svevo Moltrasio | INTERVISTA
Smart Working, il caos della convivenza secondo Maccio Capatonda e Svevo Moltrasio | INTERVISTA

Il regista ha spiegato come questo tipo di ambientazione sia presente fin dai suoi primi lavori e rappresenti un territorio creativo che conosce bene.

Mi è sempre piaciuto raccontare storie dentro un appartamento con personaggi che continuano a entrare. In Smart Working questa idea raggiunge il suo estremo con il salone di casa che si riempie progressivamente di persone fino a diventare quasi soffocante. Anche la camera da presa sembra fare fatica a muoversi in mezzo a tutta quella gente“.

Dietro il meccanismo comico emerge però anche una riflessione più ampia sul presente. Moltrasio ha ricordato come già il suo precedente film, Gli ospiti, affrontasse il tema della comunicazione e delle sue contraddizioni.

Su questo aspetto si è soffermato anche Maccio Capatonda, offrendo una lettura personale del fenomeno.

Oggi possiamo comunicare costantemente con chiunque eppure riusciamo a esprimerci molto meno“, ha osservato. Una dinamica che ritorna anche in Smart Working, dove i personaggi condividono lo stesso tetto ma sembrano incapaci di comprendersi davvero.

Siamo in una società di iperconnessione e forse proprio per questo la comunicazione viene meno. Abbiamo talmente tanti mezzi per comunicare che quasi non ci interessa più farlo bene“.

L’attore ha fatto l’esempio delle chat e dei messaggi continui che accompagnano la quotidianità moderna.

Una volta magari avevi una sola telefonata per parlare con qualcuno e in quella telefonata comunicavi davvero tanto. Oggi le conversazioni non finiscono mai, le chat restano aperte all’infinito e spesso non ci si saluta neanche più“.

Tra battute e riflessioni, l’intervista si è conclusa con una domanda più leggera: quale personaggio del film avrebbero cacciato per primo se si fossero trovati davvero a vivere la situazione raccontata nel film? Dopo qualche risata, sia Moltrasio sia Capatonda hanno indicato il personaggio interpretato dal regista, definendolo il più invadente della compagnia.

Infine, chiamati a descrivere il concetto di smart working con una sola parola, i due hanno scelto definizioni molto diverse ma ugualmente significative. Per Svevo Moltrasio la parola è stata “affollamento” mentre Maccio Capatonda ha scelto “riflettente“.

Qui l’intervista video completa a Maccio Capatonda e Svevo Moltrasio per Smart Working

Smart Working, nelle sale italiane dal prossimo 4 giugno con Vision Distribution

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