Together e non riuscire più a distinguere dove finisce l’uno e dove inizia l’altro - La RecensioneTogether e non riuscire più a distinguere dove finisce l’uno e dove inizia l’altro - La Recensione

La nostra recensione di Together, il nuovo body horror con Alison Brie e Dave Franco, nelle sale dal 1º ottobre 2025 con I Wander Pictures

Uscirà il prossimo 1º ottobre, nelle sale cinematografiche italiane Together, il nuovo film di Michael Shanks che vede protagonisti Alison Brie e Dave Franco. Presentato in anteprima italiana prima a giugno al Biografilm e poi al Taormina Film Festival. Noi di Bingy News abbiamo avuto l’opportunità di visionare il film e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Together – La Recensione

Il film vuole essere a detta del regista una potente riflessione sul legame di coppia, sulla codipendenza emotiva e su ciò a cui a volte rinunciamo pur di stare insieme. Effettivamente c’è da dire che quando si sta insieme a qualcuno per molto tempo, può capitare che i confini tra le due persone si sfumino, al punto da non riuscire più a distinguere dove finisce l’uno e dove inizia l’altro. È la naturale conseguenza di una vicinanza profonda, fatta di condivisione di abitudini, emozioni e esperienze, che rende l’intimità così forte da fondere le identità senza annullarle del tutto.

Con Together, Michael Shanks debutta nel lungometraggi prendendo il concetto di confine tra l’uno e l’altro, portandolo all’estremo, trasformandolo da metafora a esperienza visibile. Sulla carta, è un horror corporeo che racconta la trasformazione fisica di una coppia; in realtà, è soprattutto una riflessione sul concetto di simbiosi amorosa, portata all’estremo fino a diventare incubo. Millie e Tim, lasciano la città per ricominciare in campagna, ma l’idillio dura poco: l’incontro con una forza misteriosa dà il via a una metamorfosi che mette in crisi non solo i loro corpi, ma l’essenza stessa del loro legame.

La forza del film sta nell’idea di trasformare in immagine visiva ciò che spesso resta una metafora: il desiderio di “essere uno” con la persona amata diventa letterale, e la fusione progressiva tra i due protagonisti si fa insieme romantica, soffocante e spaventosa. Non è un caso la scelta dei due interpreti: Alison Brie (Mad Men, Glow, Una donna promettente) e Dave Franco (Now You See Me, The Disaster Artist), oltre a recitare nel film, ne sono anche produttori.

Together e non riuscire più a distinguere dove finisce l’uno e dove inizia l’altro - La Recensione
Together e non riuscire più a distinguere dove finisce l’uno e dove inizia l’altro – La Recensione

Nella vita reale Brie e Franco stanno insieme dal 2012 e sono sposati dal 2017, condividendo un percorso di tredici anni e conoscendosi meglio di chiunque altro. Questa complicità rende la loro intimità sullo schermo ancora più credibile e inquietante, regalando allo spettatore interpretazioni intense e convincenti, riuscendo a trasmettere con naturalezza sia la dolcezza dei primi momenti della coppia sia la crescente tensione nel momento in cui l’horror sta davvero avanzando.

In questo senso Together dialoga apertamente con la metamorfosi Kafkiana o cinematograficamente parlando con il body horror La Mosca di David Cronenberg, dove l’orrore nasceva tanto dalla mutazione fisica quanto dal dolore della perdita e della trasformazione interiore.

Ma Shanks non cerca il puro shock e lavora sull’ambiguità, sulle pause, sulle dinamiche quotidiane di coppia, e qui risiede la vera forza del film: la coppia. Nei classici del body horror come La Mosca, Possessor o The Substance, pur essendoci una componente intima in cui l’identità viene frantumata e ricomposta attraverso corpi che sfuggono alle regole naturali, l’esperienza resta fondamentalmente individuale e solitaria. Shanks invece mette al centro la relazione, esplorando l’orrore e la fusione non come esperienza isolata ma come trasformazione condivisa.

La nostra recensione di Together, il nuovo body horror con Alison Brie e Dave Franco, nelle sale dal 1º ottobre 2025 con I Wander Pictures
La nostra recensione di Together, il nuovo body horror con Alison Brie e Dave Franco, nelle sale dal 1º ottobre 2025 con I Wander Pictures

C’è da chiedersi fino a che punto possiamo restare noi stessi dentro un rapporto che chiede di condividere tutto?

Together non offre alcuna risposta rassicurante, anzi spinge lo spettatore dentro un territorio instabile, dove amore e orrore sono facce della stessa medaglia.

La regia accompagna i due attori con una costruzione visiva molto attenta. Gli spazi domestici, inizialmente accoglienti, si fanno via via più claustrofobici, mentre le luci passano dal calore rassicurante a tonalità livide che accentuano il senso di oppressione. Anche gli interventi prostetici e digitali seguono la stessa logica: non cercano mai l’eccesso spettacolare, ma lavorano in sottrazione, insinuando un’inquietudine costante e disturbante che amplifica la tensione emotiva tra i personaggi.

Tuttavia, se vogliamo trovargli un difetto, possiamo dire che in Together, alcuni aspetti restano trattati in modo superficiale, con passaggi narrativi che risultano vaghi. La natura e l’origine della trasformazione non vengono mai approfondite e la dimensione esterna alla coppia rimane quasi del tutto esclusa, creando l’impressione di una vicenda sospesa in una bolla che in certi momenti rischia di apparire incompleta.

Ciononostante rimane un film godibile e accessibile, perché l’orrore è più psicologico che figurativo e diventa un pretesto per riflettere su amore, dipendenza e perdita di sé. Un approccio che lo rende apprezzabile persino per noi di Bingy News, notoriamente fifoni patentati.

Together, nelle sale dal 1º ottobre con I Wander Pictures

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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