Thunderbolts* recensione(L-R): Alexei Shostakov/Red Guardian (David Harbour), Ghost (Hannah John-Kamen), Bucky Barnes (Sebastian Stan), Yelena Belova (Florence Pugh), and John Walker (Wyatt Russell) in Marvel Studios' THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL. recensione

La nostra recensione di Thunderbolts*, il nuovo film Marvel Studios, che uscirà nelle sale cinematografiche italiane da domani 30 Aprile

Uscirà domani 30 Aprile, nelle principali sale cinematografiche italiane Thunderbolts*, il nuovo film targato Marvel Studios che vede protagonisti, una insolita squadra di antieroi. Noi di Bingy News abbiamo avuto la possibilità di vedere il film in anteprima e adesso siamo pronti a darvi la nostra recensione.

Thunderbolts* La recensione

Che si tratti di Yelena Belova, sorella di Natasha Romanoff, di suo padre Alexei Shostakov, meglio noto come Red Guardian, o dell’ex Captain America John Walker, oggi U.S. Agent, una cosa è certa: sono personaggi che il pubblico conosce già. Alcuni li abbiamo incontrati più volte, e proprio come accade con un buon vino che migliora con il tempo, anche loro diventano sempre più interessanti. Più li vediamo in azione, più ci affezioniamo, fino ad arrivare persino a fare il tifo per loro.

Thunderbolts*: L'insolita squadra di antieroi colpisce nel segno | La recensione
(L-R): Yelena Belova (Florence Pugh) and Alexei Shostakov/Red Guardian (David Harbour) in Marvel Studios’ THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL.

Con Thunderbolts*, si chiude la fase Cinque del Marvel Cinematic Universe, una fase che è stata a dir poco altalenante.

Un percorso iniziato con il deludente Ant-Man and the Wasp: Quantumania, che ci ha fatto venire l’orticaria, passando per il commuovente meraviglioso Guardiani della Galassia Vol. 3. Poi è stato il turno dell’indifferente e mediocre The Marvels, mentre Deadpool & Wolverine ha riacceso il nostro entusiasmo con un hype alle stelle.

Sembrava che la Marvel fosse in netta ripresa quando uscì nelle sale Captain America: Brave New World, un film poco riuscito che ha scatenato l’ira dei fan, e adesso siamo giunti a Thunderbolts*, che si presenta come la ciliegina sulla torta: il finale perfetto per una fase che seppur turbolenta, ha racchiuso al suo interno anche alcuni momenti memorabili.

Prima di tutto, vogliamo fare un doveroso elogio alla Marvel che, a differenza di quanto accaduto in precedenza, in particolare con Captain America: Brave New World, sembra finalmente aver capito una lezione fondamentale:

se vuoi che il pubblico si emozioni davvero e provi empatia durante la visione del film, non puoi rivelare dettagli fondamentali o punti chiave prima della sua uscita. Captain America: Brave New World ha ottenuto un punteggio abbastanza basso sia dal pubblico che dalla critica principalmente per questo motivo. I fan si sono recati in sala conoscendo già il villain o l’adamantio privandoli di tutta l’esperienza emotiva ed empatica.

Per fortuna, sembra che abbiano capito l’errore. Infatti in Thunderbolts*, sono presenti molti momenti che non ti aspetteresti mai, a partire da… Ah, ci siete cascati, No, non saremo certo noi a rovinarvi la sorpresa.

Thunderbolts*: L'insolita squadra di antieroi colpisce nel segno | La recensione
Valentina Allegra de Fontaine (Julia Louis-Dreyfus) in Marvel Studios’ THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL.

Un progetto intelligente e ben strutturato

Il nuovo film Marvel Studios è un progetto intelligente, ben strutturato e bilanciato, dove momenti leggeri, scene comiche e combattimenti adrenalinici si alternano a sequenze introspettive che affrontano temi come il dolore, la perdita, i traumi e la salute mentale, offrendo allo spettatore molti spunti di riflessione.

Una delle scelte più riuscite del film è il modo in cui tratta il tema della depressione, di come il dolore represso possa diventare una forza distruttiva, capace di consumare lentamente colui che si rifiuta di affrontarlo, un po’ come “La storia Infinita” dove il Nulla dilagava nel mondo inghiottendo ogni cosa che incontrava.

La depressione., viene rappresentata non solo in maniera visiva ma anche in quella figurativa, nel quale il vuoto interiore diventa un’oscurità visibile, capace di avvolgere i personaggi, costringendoli a confrontarsi con il trauma più grande. Una metafora potente, che rende il dolore una presenza silenziosa ma costante, capace di influenzare le azioni, le relazioni e persino il senso di identità dell’individuo.

E adesso passiamo al cast

Thunderbolts*: L'insolita squadra di antieroi colpisce nel segno | La recensione
(L-R): Ghost (Hannah John-Kamen), Taskmaster (Olga Kurylenko), John Walker (Wyatt Russell), Bucky Barnes (Sebastian Stan), Alexei Shostakov/Red Guardian (David Harbour), and Yelena Belova (Florence Pugh) in Marvel Studios’ THUNDERBOLTS*. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2024 MARVEL.

Florence Pugh è la vera star del film

L’intero cast offre una prova solida, sia nelle scene corali che in quelle singole, regalando al pubblico delle interpretazioni convincenti. Tutti i personaggi sono ben costruiti e coerenti nei loro tratti distintivi, sia negli aspetti caratteriali che nella loro evoluzione.

Julia Louis-Dreyfus, in particolare, che con il suo inquantificabile talento comico è semplicemente immensa nei panni della Contessa Valentina Allegra de Fontaine. Osservandola, non si può fare a meno di pensare alla sua Selina Meyer di Veep (personaggio che interpretò per sette stagioni e che le fece vincere ben sei Emmy consecutivi come migliore attrice protagonista in una serie comedy). Entrambi i personaggi infatti, possiedono quel cinismo unico nel suo genere, sono dei personaggi che seppur caricaturali non sfociano mai nel ridicolo o nel grottesco.

Un po’ come sta accadendo oggi nel mondo, in particolare negli Stati Uniti, personaggi come Selina Meyer e Valentina Allegra de Fontaine, rappresentano un tipo di politica, in cui il potere è l’unico vero simbolo di importanza, con ogni decisione dettata esclusivamente dal guadagno personale, senza vero interesse, per il bene collettivo. Questo approccio cinico e opportunista la rende una figura sia affascinante che pericolosa.

Tuttavia, è Florence Pugh a emergere come la vera stella del film. Con carisma, intensità e una naturalezza sorprendente, si impone come la vera protagonista emotiva del film, riuscendo a catalizzare l’attenzione ad ogni inquadratura. Man mano che la storia avanza il personaggi di Yelena è talmente ben inserito, che arriva a giocare un ruolo centrale nella trama.

Unica pecca? Il doppiaggio di questa antieroina. La scelta di optare per una doppiatrice italiana che si sforza di improvvisare un accento russo è fastidiosa e mal riuscita.

Conclusioni

In Conclusione Thunderbolts* è l’ottima chiusura della la Fase Cinque del Marvel Cinematic Universe, un film che non si aggrappa ai rimandi del passato, come unico escamotage narrativo anzi, utilizza ogni connessione, ogni riferimento, come punto di slancio, di ripartenza, alternando in maniera equilibrata gli elementi comici a quelli introspettivi e riflessivi.

Thunderbolts* , nelle sale italiane da domani 30 Aprile

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Di Manuela Cristiano

Mi chiamo Manuela Cristiano e sono Laureata al Dams come sceneggiatrice Cinema e Televisione classe... Mi piace lasciare sempre un alone di mistero (dai finchè è mistero e non è altro va sempre bene). Amo il cinema e le serie Distopiche ma non amo quando la distopia diviene realtà. Ah "Sono impossibile da dimenticare ma difficile da Ricordare"

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